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Chiesa S. Maria delle Grazie

Chiesa S. Maria delle Grazie

Gli affreschi della prima metà del ‘400 e la pianta della chiesa sono la prova che il complesso fu realizzato verso la fine del ‘300. Ma si presuppone che in epoca precedente già fosse presente una cappella gentilizia o un’edicola.
Questo grazie all’icona della Madonna Delle Grazie, purtroppo andata perduta, il cui stile pittorico induce a ritenere che fosse di epoca precedente.
Purtroppo il sisma del 1980 ha danneggiato gran parte della struttura della chiesa, sono così andati perduti la maggior parte degli affreschi che la adornavano.

Come quelli della zona absidale, in cui campeggia la figura del “Christo Pantocrator”, di cui rimangono fortunatamente delle foto scattate nel 1971.

Ma i lavori di restauro dopo il sisma del 1980 hanno portato alla luce altri affreschi, che insieme a tutto ciò che rimane possono essere ammirati nella chiesa.
Nel 1600 e poi nel 1700, la chiesa fu ampliata e arricchita di altari, di pitture e di elementi decorativi. Al centro della fascia absidale fu collocato il trittico cinquecentesco, oggi conservato presso il museo di S. Francesco a Folloni, nella vicina cittadina di Montella.

Esso raffigura la Madonna col Bambino, al centro; S. Giovanni Battista e S. Antonio, ai lati. Inoltre, a partire dal 1507, furono concessi alla chiesa di Santa Maria Delle Grazie gli stessi privilegi, facoltà ed indulgenze, di cui godeva la Basilica romana.

In virtù di questi privilegi, la Chiesa di Santa Maria Delle Grazie potè fregiarsi dello stemma pontificio. La scala della chiesa fu denominata Scala Santa e cominciò un pellegrinaggio da parte dei forestieri, quasi fosse un santuario.
Bibliografia di riferimento: "Documenti e note per una storia di Cassano Irpino" di Gennaro Granata - Edizioni Dragonetti, Montella - 1993
 
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