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Un po' di storia locale

Un po' di storia locale

Il Comune di Cassano Irpino
ha una storia antica, che si pensa possa risalire all’epoca pre-romana.

Di sicuro, comunque, si può affermare che il territorio di Cassano Irpino godeva di un certo fermento già in epoca romana, questo grazie alla testimonianza di numerosi rinvenimenti archeologici, come lapidi, edicole funerarie, conservate oggi per la maggior parte al Museo Irpino di Avellino.

Il Forum Felix
Di questo centro delle attività commerciali oggi ci rimane la sola testimonianza di alcuni scritti e alcuni reperti ritrovati in quell’area. Come la lapide che riporta i nomi di 6 magistri mercuriales , ufficiali addetti al controllo dei prezzi delle merci, che costruirono:
tre tabernae, le quali erano le botteghe dove si depositavano e si esponevano le merci e dove era anche possibile rifocillarsi;
un vestibolo, che era un portico con quattro aperture, frequentato dai mercanti per le operazioni di compravendita;
un'edicola, costruita al centro del mercato (forum), come consuetudine di buon auspicio. L'edicola era dedicata a Giano, il dio bifronte che, simbolicamente, "apriva" e "chiudeva" la giornata delle attività commerciali.

L'appellativo felix di questa zona e del centro commerciale si può ricercare ai tempi di Silla, che alla fine della Guerra Sociale (90-88 a. C.), inviò dei coloni nell' ager hirpinus, che si estendeva tra i territori di Avellino, Eclano e Conza.
La zona in questione, probabilmente, fu chiamata "felice", sia per la sua fertilità e l'abbondanza di pascoli, sia perché il dittatore, dopo la Guerra Sociale, volle attribuirsi l'appellativo di "felice".
"Felices Augustae" furono da lui denominate le colonie dedotte dopo quella guerra.

La nostra panoramica storica si sposta nell’epoca longobarda, in cui Cassano Irpino continua a costituire un luogo di notevole importanza.

Il Castello
Di quel periodo rimangono i resti del castello; sorto probabilmente, in epoca longobarda, come fortilizio isolato, a difesa ed a controllo del territorio, il castello subì nei secoli successivi, trasformazioni ed ampliamenti.
Infatti alcuni secoli più tardi, il castello divenne la sede del feudatario ed intorno ad esso si andò formando il primo nucleo del borgo medievale, che darà vita all'attuale centro abitato. Le antiche denominazioni di vicoli e piazzette della Cassano medioevale sono tuttora in uso.
A partire dal 1445, quando Re Alfonso d'Aragona vendette al nobile Garcia I Cavaniglia i feudi di Montella, di Bagnoli Irpino e di Cassano Irpino, il castello prese il nome di Palazzo Baronale.



Bibliografia di riferimento: "Documenti e note per una storia di Cassano Irpino" di Gennaro Granata - Edizioni Dragonetti, Montella - 1993
 
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